I valori in cui credo
Non posso dire quali valori ho, sono talmente in discussione continua con me stesso che posso solo dire quelli in cui credo e che determinano il mio modo di vedere e fare le cose.
E provo a farlo attraverso delle considerazioni e la condivisione di situazioni in cui mi sono veramente trovato in difficoltà, quando la realtà ha superato la mia immaginazione.

Il guru americano dei processi rivolti alla ricerca e al controllo della qualità,
dopo oltre 40 anni dall’uscita del suo best seller Quality is free, e a 20 anni dalla fine della sua vita, ha ancora ragione da vendere.
La ricerca della qualità: questione di indole
Le affascinanti osservazioni di Crosby, per quanto relative ad un concetto abbastanza schematico, mi hanno aperto la mente, e sul campo ho avuto una conferma: l’idea di qualità parte da dentro.
La spinta naturale alla ricerca della qualità o si ha o non si ha, non si compra al mercato.
E la prima qualità è quella delle persone e del rapporto che si instaura; le competenze vengono dopo, necessarie ma non sufficienti per raggiungere risultati importanti e duraturi quando si parla di collaborazione.
Spesso conosciamo il ruolo ma non i valori di chi abbiamo di fronte.
I miei non so se siano valori oppure no, ma conosco i miei principi (inderogabili), quelli che ho appreso con l’educazione, lo studio e la vita di tutti i giorni e che applico al mio lavoro, mettendo sempre la passione in ciò che faccio.
Spontaneità ed entusiasmo
Credendo fermamente nello spirito di collaborazione reciproca, nei rapporti non credo servano a nulla i retropensieri e le cose da nascondere, conviene guardare sempre il lato migliore di chi si ha di fronte.
Pur sapendo che con alcune tipologie di persone questo preclude tante strade e rende vulnerabili, quello che dico lo penso e quello che penso lo dico, soprattutto se ritengo possa rappresentare un vantaggio per ciò che amo, i luoghi a cui sono legato e soprattutto le persone che mi circondano.
Spontaneità e sincerità, prima di tutto, senza calcoli opportunistici.
Evviva la Cina e internet!
Credo di conoscere la differenza tra determinazione e testardaggine ma mi piacerebbe comprendere meglio chi è portatore di una o dell’altra.
Iniziando da me.
Ognuno di noi, ovviamente, ritiene di essere determinato e non testardo, ma a prescindere da come si voglia definire, il portare avanti con caparbietà una propria idea è una scommessa dall’esito ignoto.
Come quando, incaricato della stesura della strategia e della scrittura della relazione tecnica per il bando di gara per l’organizzazione della Borsa Internazionale del Turismo Termale del 2003 ho portato avanti la mia tesi di puntare sulla presenza di una delegazione cinese e sull’utilizzo della rete per promuovere e gestire la manifestazione.
Creare emozioni
Vivere di emozioni (e andarne alla ricerca) ritengo sia un altro valore che ognuno di noi dovrebbe coltivare dentro di sé.
Declinate al turismo, puntare a valorizzarle è senza dubbio la migliore strategia in termini di accoglienza.
Inoltre, per quello che qui interessa, è utile comprenderne l’importanza per allinearsi alle nuove (neanche tanto) convinzioni anche in tema di marketing, in generale.
L’attenzione ai particolari
Facciamo subito un esempio concreto.
In foto la soluzione espositiva adottata già venti anni fa, con le bandiere di tutti i paesi ad abbassare e dare colore al punto di vista del visitatore ed evitare che lo sguardo vada verso l’alto sull’insignificante tetto della tensostruttura.

L’esempio della sistemazione di quelle bandiere, accorgimento espositivo ormai utilizzato un po’ dappertutto, è l’occasione per sottolineare uno dei principi che ispirano ogni mio lavoro.
Affiancamento e rispetto
Ultimo, ma solo in ordine di esposizione, c’è un altro concetto a cui tengo moltissimo.
E’ il concetto di affiancamento, quella naturale predisposizione a collaborare, a fare le cose insieme per un obiettivo comune e per creare vantaggi il più possibile diffusi.
turismodicomunita.it e prcons.it sono 100% COOKIE FREE e non prevedono raccolta di dati personali
Informativa Privacy conforme al GDPR Privacy e Cookie Policy
Giovanni Sapienza – P.I. 02128100761 – Termini di utilizzo
2026 RIPRODUZIONE VIETATA